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La rivoluzione dell’agricoltura fuori suolo in Egitto è in corso

Negli aridi paesaggi dell’Egitto, dove il fiume Nilo è stato per lungo tempo l’ancora di salvezza per l’agricoltura, sta prendendo piede una rivoluzione agricola innovativa: l’agricoltura fuori suolo.

Negli ultimi anni, l’Egitto è stato sempre più ostacolato scarsità d'acqua. Il Nilo, che è stata la principale fonte d’acqua della nazione per l’agricoltura, è messo sotto crescente pressione a causa di fattori quali il cambiamento climatico, la crescita della popolazione e l’inquinamento locale.

Inoltre, la diffusa invasione dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione ha portato a una riduzione delle terre coltivabili disponibili.

L’agricoltura fuori suolo, nelle sue varie iterazioni – idroponica, acquaponica e aeroponica – rappresenta un cambiamento di paradigma nell’agricoltura tradizionale. Attraverso la coltivazione di colture senza suolo e l’utilizzo di soluzioni idriche ricche di nutrienti, l’agricoltura fuori suolo offre un’alternativa sostenibile che richiede meno acqua, riduce al minimo la necessità di terreni coltivabili e migliora i raccolti.

In Egitto, Plug'n'Grow, un'impresa agritech innovativa, è emersa come attore chiave nella trasformazione del panorama agricolo del Paese. L’impresa ecologica è specializzata nella fornitura di soluzioni per l’agricoltura fuori suolo, offrendo agli agricoltori gli strumenti e il know-how per passare dai metodi convenzionali a pratiche sostenibili ed efficienti dal punto di vista idrico.

La nazione africana non si trova solo ad affrontare condizioni meteorologiche avverse, come la siccità, ma anche il forte inquinamento del fiume Nilo è incredibilmente dannoso.

Gli impatti più ampi di cambiamento climatico sull’agricoltura, secondo quanto riferito, colpiscono più della metà dei piccoli agricoltori del paese. Secondo UNICEFSi prevede che nei prossimi sette anni l’Egitto registrerà un aumento del 20-30% nella frequenza delle ondate di caldo, delle tempeste di polvere e dei drastici spostamenti delle maree lungo la costa mediterranea.

Considerando questi cambiamenti come inevitabili, Plug'n'Grow sta ponendo l'accento sulla fornitura di programmi di formazione estesi per gli agricoltori della nazione. Un altro punto fondamentale è l’incoraggiamento alla diversificazione delle colture, che prevede la coltivazione di una varietà di colture diverse all’interno della stessa area.

Avendo un ambiente controllato, non solo si eliminerebbero numerosi inconvenienti stagionali, ma si renderebbero disponibili agli agricoltori anche ulteriori opportunità economiche.

L’adozione di tecniche di coltivazione fuori suolo sta già mostrando risultati promettenti. Nonostante il costo elevato della tecnologia, gli agricoltori che hanno adottato questo approccio stanno riscontrando un aumento dei rendimenti, una migliore qualità dei raccolti e un ridotto consumo di acqua. Inoltre, le colture coltivate eliminano sostanzialmente il degrado del suolo, la piaga familiare di ogni agricoltore.

Oltre a questi benefici immediati, l’agricoltura fuori suolo contribuisce contemporaneamente alla sostenibilità ambientale. Riducendo la domanda di terreni coltivabili e ottimizzando l’uso delle risorse, le pratiche riducono al minimo l’impronta ecologica dell’agricoltura, allineandosi con gli sforzi globali per combattere il cambiamento climatico.

Sebbene l’agricoltura fuori suolo sia indubbiamente una grande promessa, tuttavia, sfide come i costi iniziali di avviamento, le competenze tecniche e la resistenza alle nuove idee rappresentano ostacoli a un’adozione diffusa.

Tuttavia, con il continuo sostegno del governo, le ONG e le imprese agrotecnologiche ritengono che esista un forte potenziale per un passaggio trasformativo verso un’agricoltura sostenibile in Egitto.

Di fronte alla scarsità d’acqua, all’insicurezza alimentare e alla diminuzione dei terreni agricoli, il cambiamento non solo è necessario, ma è fondamentale. Ciò potrebbe costituire un segnale per il resto del continente e oltre?

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