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La crescente influenza del BJP sulle narrazioni elettorali

Mentre l’India si prepara alle elezioni, il BJP utilizza i media e l’intelligenza artificiale per amplificare i suoi messaggi e influenzare l’opinione pubblica, sollevando preoccupazioni sull’integrità del processo elettorale.

Con una mossa coraggiosa, il BJP ha abbracciato la satira politica, realizzando campagne video virali che deridono e caricaturano i suoi oppositori.

Il virale "Dulha Kaun Hai?" (Who's the Groom), creato dalla società di consulenza politica Varahe Analytics, ha preso di mira in modo umoristico l'alleanza INDIA (un'alleanza politica dei partiti di opposizione per le elezioni di Lok Sabha del 2024), dipingendo i suoi leader come indecisi e senza direzione.

Questa strategia ha risonanza con un gruppo demografico più giovane ed esperto di social media, assecondando efficacemente la credibilità dell'opposizione attraverso l'umorismo.

L'avvento del negozio GPT di OpenAI ha aperto nuove strade alle consulenze politiche per generare idee innovative per campagne.

Come dimostrato dalla capacità del chatbot “Election Pundit” di generare premesse pubblicitarie che prendono in giro l’alleanza INDIA, l’intelligenza artificiale è pronta a svolgere un ruolo fondamentale nel plasmare le future narrazioni elettorali.

Con gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale a loro disposizione, i partiti possono generare e testare rapidamente vari concetti di campagna, personalizzando i propri messaggi per risuonare con specifici gruppi demografici.

Tuttavia, l’uso dell’intelligenza artificiale nelle campagne politiche solleva preoccupazioni etiche.

I critici sostengono che i contenuti generati dall’intelligenza artificiale potrebbero perpetuare pregiudizi, diffondere disinformazione e manipolare l’opinione pubblica su vasta scala, minando i principi di un processo democratico giusto e trasparente.

Ci sono anche preoccupazioni circa la possibilità che i sistemi di intelligenza artificiale siano addestrati su dati che riflettono pregiudizi e pregiudizi sociali, portando all’amplificazione di stereotipi e narrazioni dannose.


Mettere a tacere il dissenso attraverso richieste di rimozione

Oltre a sfruttare i media a proprio vantaggio, il BJP ha anche adottato misure per limitare la voce dell'opposizione.

I recenti episodi di piattaforme di social media come X (ex Twitter) e YouTube che hanno ottemperato alle richieste di rimozione da parte della Commissione elettorale e del governo hanno sollevato preoccupazioni sulla repressione della libertà di parola.

Secondo i rapporti, X ha rimosso i post di partiti come Aam Aadmi Party, YSRCP e Telugu Desam Party, citando violazioni del Codice di condotta modello.

Nel frattempo, il governo dell'Unione ha ordinato a YouTube di rimuovere il canale del portale di notizie digitali National Dastak, che vanta oltre 9 milioni di abbonati e afferma di essere una voce a favore delle comunità emarginate.

Queste azioni hanno attirato critiche da parte delle organizzazioni della società civile e dei sostenitori della libertà di parola, i quali sostengono che tali misure soffocano un sano discorso politico e privano i cittadini dell’accesso a diverse prospettive durante i periodi elettorali cruciali.

Sostengono che il Codice modello di condotta non dovrebbe essere utilizzato come strumento per sopprimere il discorso politico legittimo e il dissenso, che sono componenti essenziali di una democrazia fiorente.


Consolidare il potere attraverso il controllo dei media

L'influenza del BJP sulle narrazioni dei media si estende oltre il regno digitale.

Negli ultimi anni si è assistito a una tendenza preoccupante da parte dei media mainstream ad allineare la propria copertura con l’agenda del governo, alimentando accuse di notizie distorte e censura.

Un chiaro esempio è rappresentato dal Press Freedom Index 2023 di Reporter Senza Frontiere, che ha classificato l’India al triste 161° posto su 180 paesi, evidenziando il deterioramento dello stato della libertà di stampa sotto l’attuale amministrazione.

I critici sostengono che questa tendenza mina il ruolo dei media come cane da guardia e priva i cittadini dell’accesso a notizie imparziali e critiche su questioni di importanza nazionale.

Inoltre, la concentrazione della proprietà dei media nelle mani di poche aziende con stretti legami con il partito al governo ha sollevato preoccupazioni circa la potenziale interferenza editoriale e la soppressione delle voci dissenzienti.

Questo fenomeno è stato osservato su varie piattaforme mediatiche, tra cui stampa, televisione e canali digitali, portando ad accuse di uno spazio sempre più ristretto per prospettive indipendenti e diversificate.

Con l’evolversi del panorama elettorale, l’uso esperto dei media e delle tecnologie di intelligenza artificiale da parte del BJP solleva questioni cruciali sull’integrità del processo democratico.

Sebbene abbracciare l’innovazione sia encomiabile, deve essere bilanciato con l’impegno per la trasparenza, il fair play e la preservazione della sacralità della libertà di parola e di stampa.

La mancata risposta a queste preoccupazioni potrebbe minare la fiducia del pubblico nel sistema elettorale e minare le basi della vivace democrazia indiana.

In conclusione, mentre la nazione si avvicina a un momento cruciale, è fondamentale che tutte le parti interessate, compresi i partiti politici, le organizzazioni dei media, la società civile e l’elettorato, sostengano i principi della campagna etica, del reporting imparziale e di un discorso pubblico solido.

Solo attraverso condizioni di parità e un elettorato informato gli ideali democratici dell’India possono essere veramente sostenuti, garantendo che la volontà del popolo rimanga la forza trainante dietro la traiettoria politica della nazione.

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